Social Media manager: odi et amo.

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Tra i lavori nati con i social network ed i new media, il più gettonato e discusso è sicuramente quello del Social Media Manager. Ma cosa fa esattamente un community o un social media manager? I detrattori vi risponderanno “Stanno su facebook tutto il giorno, e si fanno pagare per questo!”. Verità, se si tralascia che il social media e community manager è quello che si smazza tutte le rogne digitali della vostra azienda/attività/prodotto/servizio. E se pensate che gestire le agguerrite schiere di utenti e consumatori che girano sul web, vi sbagliate di grosso! Immaginate che il social media manager sia, oltre un creativo, ideatore di contenuti, venditore all’occorrenza, connesso e disponibile h24, un enorme parafulmine, un capo espiatorio. In poche parole il Benjamin Malaussene della situazione. E se ogni grande azienda dà sempre più risalto all’importanza di questa posizione, quantomeno strategica, sarà il caso di approfondire la questione.

Il social media manager ha il compito di gestire e programmare tutte le attività di comunicazione, pubblicità ed immagine che un’azienda si prefigge di fare utilizzando i canali social; i canali social sono attualmente il modo più immediato ed efficace per entrare in contatto con il pubblico e quindi con i nostri potenziali clienti. Attenzione però: entrare in contatto è un concetto diverso rispetto all’entrare in empatia e conquistare l’utente. Qui entra in gioco la prima caratteristica fondamentale di un buon social media manager: la capacità di sentire il polso dell’audience e calibrare di conseguenza i contenuti da promuovere. Ogni azienda è differente ed ha obiettivi differenti, ma che ci si rivolga ad una piccola nicchia o alla massa, è importante farlo in modo accattivante, esaustivo ed educato. Quindi, prima cosa da non perdere mai di vista, salvo incorrere nei famosi epic fail, è il rispetto del proprio pubblico. So che a volte può essere difficile, e gli utenti possono arrivare ad essere inopportuni con richieste estenuanti o attacchi un pò troppo veementi, ma anche sul web vige la regola del “cliente ha sempre ragione” ed è quindi il caso di fare un bel respiro e rispondere con tono educato, professionale e di armarsi di tanta sana ironia, la quale a volte può essere un salvavita.

Sappiamo quindi come rivolgerci al pubblico, ma con cosa rivolgerci al pubblico? La parte contenutistica è ovviamente la componente fondamentale e viene calibrata in base al tipo di campagna ed alla tipologia di prodotto/azienda di cui ci stiamo occupando. Ma fermarsi a questo sarebbe banale: un buon social media manager deve conoscere gli argomenti ed i trend della quotidianità, perché i suoi post, immagini e contenuti non siano una continua telepromozione, ma siano un momento di lettura interessante, divertente ed accattivante nel maremagnum dei canali social. L’astuzia del social media manager sta nel trovare nuovi spunti di discorso, da ricollegare al brand.

Per finire, non pensate che i post di un’azienda su facebook, instagram o twitter siano frutto di un’illuminazione estemporanea, bensì di un lavoro studiato e pianificato che il social media manager controlla e rivede periodicamente, per riuscire ad avere una visione organica di insieme dei vari canali; la calendarizzazione è inoltre utile per arrivare preparati ad alcuni appuntamenti importanti ed imprescindibili durante l’anno.

Insomma, se ancora non siete convinti dell’utilità di avere un social media manager nel vostro team, dovreste metterne uno alla prova e testare la differenza!

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